sabato 17 febbraio 2007

Fai parlare di te! L'importanza del "word of mouth" e del viral marketing

In un era dove tutto, o almeno tantissimo, è già stato inventato e dove è più semplice che un prodotto rimanga nell'anonimato che no, diventa sempre più vitale cercare di differenziarsi dai propri competitors.

Quello che già ora fa la differenza è il modo in cui interagiamo con i nostri clienti, il valore aggiunto che riusciamo a dare al nostro prodotto tramite il nostro servizio, in poche parole la customer relation che riusciamo ad impostare con i nostri clienti.

Quanti siti al momento vendono viaggi ? Milioni! Per farti notare ormai devi offrire al tuo cliente un servizio che si colloca ad un estremo offrendo prezzi più bassi in assoluto o i prezzi più alti in assoluto (giustificati naturalmente da un servizio fuori dal comune). Le vie di mezzo (un prodotto medio che tutti hanno) non esistono più o almeno non sopravviveranno a lungo.

Per parlare del tuo prodotto il mercato ha bisogno di ricevere in cambio qualcosa di veramente speciale. Come detto, un servizio standard non fa parlare di se invece il prezzo più basso del mercato oppure un added value che nessun altro competitor da, darà al cliente quel "momento shock" che ti regalerà una migliore esposizione dato che la gente comincerà a parlare di come sei riuscito a colpirli.

Per alcuni esempi di casi di aziende che sono state molto brave a far crescere l'interesse del mercato tramite inusuali standard di servizio e conseguentemente stimoltato il passa parola (word of mouth), vi consiglio di leggere questo blog http://www.womma.com/news/ insieme al libro del mio autore americano preferito: Seth Godin con il libro Purple Cow.

Bene, ora abbiamo capito che per differenziarsi dalla folla dobbiamo fare qualche cosa di speciale, creare appunto la "mucca viola", dando ai nostri clienti qualche cosa che gli altri non danno.

Il prossimo step e cercare di facilitare il passaggio di parola sul nostro prodotto: Viral Marketing.

Dobbiamo pensare allo sviluppo di una strategia di viral marketing proprio come ad un viurs modello worm che con una rapidità eccezionale si propaga nella rete. Proprio così anche noi dobbiamo aiutare il nostro prodotto o servizio a rompere le barriere del nostro sito e diventare materia di discussione on line e off line.

Partiamo dalle cose più semplici:

Mettete in ogni pagina del vostro sito, in ogni articolo, in ogni foto la funzione : "dillo ad un amico". Rendete semplice per chi vuole parlare di quanto è particolare un vostro prodotto di condividerlo con un amico inserendo 3 semplici informazioni nel form :

- e-mail del mittente
- e-mail del ricevente
- piccolo campo testo libero che permette al mittente di personalizzare la spedizione

Rimarrete impressionati, come lo sono rimasto io, di quanta gente utilizza questa funzione.

Anche nelle vostre campagne di e-mail marketing scrivete chiaramente "inoltra questa e-mail ad un amico", magari offrendo come premio per il disturbo qualche cosa in cambio, come un piccolo sconto per ogni TOT di amici presentati. Anche qui rendete il passaggio molto semplice: inserite nell'e-mail un chiaro call to action che riporta ad una pagina web con 5 campi liberi dove inserire gli indirizzi delle persone a cui si vuole girare l'e-mail così da rendere automatizzato l'inoltro.

Diciamo chiaramente ai nostri clienti soddisfatti di parlare dei nostri servizi. Una volta completata una vendita inviate un breve questionario "customer feed back" dove dite apertamente al cliente di far girare la voce di quanto siete stati bravi a soddisfare le sue esigenze.

In breve per favorire il passa parola bisogna:

- offrire qualche cosa che i tuoi competitors non offrono (vedi per esempio Amazon.com che offre ai suoi clienti la consegna gratuita delle merci acquistate on line)
- ricordare ai clienti di far girare la voce (dillo ad un amico - inoltra questa e-mail - sei contento del nostro servizio? parla di noi a un tuo amico!) e rendere facile e veloce l'utilizzo dei form.

Quale è il miglior promotore dei noistri servizi/prodotti?

Un cliente contento!!

Investite tutti i vostri sforzi, sia economici che di tempo, per far veramente contenti i vostri clienti. Offritegli quello che altri non danno: tempo e attenzione. Ascoltate i loro commenti e su quelli cercate di migliorarvi, è solamente il cliente che deciderà se tu puoi sopravvivere nel mercato, non le tue belle campagne pubblicitarie.

Immaginatevi se la Telecom investisse i soldi che butta in ORRENDE campagne televisive nello sviluppo di un vero customer service, capace di risolverti con un una sola telefonata e con professionalità ogni situazione. Pensate se Telecom investisse la metà dei soldi che butta nel ce...o con campagne sui giornali e pannelloni pubblicitari nella formazione di un vero staff di professionisti da inserire nei call center..... il risultato sarebbe che Telecom potrebbe contare su clienti felici e questi clienti felici parlerebbero di quanto sono soddisfatti con altri clienti di altre compagnie telefoniche non felici e magari li aiuterebbero a cambiare ad un compagnia che cura gli interessi di un cliente invece di stuprarlo quotidianamente.

Non è utopia, si chiama solo customer service, chi lo capisce oggi vincerà nel mercato e avrà in cambio una forza vendita "gratuita" più forte e convincente di qualsiasi altro venditore part time a contratto a progetto : i clienti!!

domenica 11 febbraio 2007

Come creare una campagna di e-mail marketing - definizione degli obbiettivi e creazione della e-mail

Capita l'importanza del permission marketing e creata una buona lista in house di contatti di clienti che hanno già acquistato o comunque utilizzato dei servizi nel nostro sito web, si può iniziare a pianificare una campagna e-mail.

Nel pianificare una campagna di e-mail marketing è necessario identificare i reali obbiettivi che con questa si vogliono raggiungere. In generale questi potrebbero essere :

- acquisizione di nuovi clienti
- mantenimento clienti già acquisiti tramite up selling e cross selling
- comunicare con i clienti (controlli di qualità, comunicazione eventi speciali ecc)

Le variabili che influenzano una campagna di e-mail marketing possono essere così semplificate:

- creatività
- offerta
- timing
- targeting


Creatività

Sviluppo grafico della mailing. Qui si deve decidere se optare per una e-mail di semplice testo o in HTML. Certamente l' e-mail HTML può essere di forte impatto grafico confronto al semplice testo, bisogna però considerare che non tutti i riceventi visualizzeranno l' e-mail come vista sul vostro PC, in quanto non tutti avranno la stessa risoluzione dello schermo, lo stesso sitema operativo o simili. La decisione deve comunque essere dettata da quello che il vostro target audience preferisce: nel momento in cui un visitatore si iscrive alla vostra mailing list infatti non è stupido chiedergli con che tipo di scrittura egli preferirà ricevere le vostre e-mail (testo o HTML).


Offerta

A seconda degli obbiettivi della nostra campagna il giusto prodotto per il giusto cliente dovrà essere promosso nella vostra e-mail.


Timing

La domanda più frequente di chi vuole impostare una campagna e-mail è: quando è il momento migliore della settimana per spedire l'offerta? Tutto dipende da chi è il vostro interlocutore. Se operate nel B2B (business to business) chiaramente il momento migliore è durante le ore di lavoro, dove il potenziale acquirente è sicuramente on line che interagisce con il suo PC. Nei vari forum e blogs ho sempre letto che il martedì e il giovedì sono considerati come giorni migliori per comunicazioni B2B, mentre il lunedì e il venerdì (inizio e fine settimana lavorativa) come i peggiori.

Nel caso di un rapporto B2C (business to client) il periodo migliore potrebbe essere durante il week end, momento in cui il potenziale cliente ha più tempo per valutare l'offerta e possibilmente comprare. Non esiste comunque una formula magica uguale per tutti, solo voi conoscete il profilo e le abitudini dei vostri clienti, il segreto come sempre è provare, testare e migliorare.


Targeting

Come si può facilmente notare, i punti precedenti sono strettamente legati con il targeting, cioè con lo studio del data base in nostro possesso, e con la nostra capacità di estrappolare dal DB gruppi di contatti a cui dedicare un certo tipo di comunicazione. Le informazioni che vengono per prima prese in cosiderazione sono l'età e il sesso del ricevente che naturalmente influenza lo stile in cui una e-mail è scritta, (formale per un lettore più anziano, più cool per un cliente più giovane), oppure che ne influenza la scelta dell'oggetto della promozione.

Scendendo più nel dettaglio si può quindi iniziare a creare gruppi di contatti risalendo a quali acquisti nel passato il singolo cliente ha fatto (tipologia e valore dell'acquisto) definendo quale promozione più gli si addice.

Nessuno di noi ha tempo infinito per lavorare su una campagna e-mail, pertanto il mio consiglio è quello di considerare lo sviluppo della parte "creatività" come quella a cui dedicare meno tempo. Non fraintendetemi, naturalmente il design e la comunicazione sono molto importanti, così come il prodotto promosso e il time to market, però tra le voci qui sopra menzionate sicuramente il targeting è quella che ha più peso nella riuscita o meno di una campagna.

sabato 10 febbraio 2007

E-mail marketing e l'importanza del permission Marketing

Quante e-mail che vogliono vendervi Viagra, antidepressivi o cose simili ricevete al giorno?? Io personalmente una tonnellata!! Quando timidamente ho iniziato le mie prime campagne di link building nelle directories più disparate mi è sicuramente capitato di inserire i miei dati e indirizzo e-mail (stupidamente quello privato) in siti che poi non hanno avuto alcun problema a rivendersi la mia e-mail, senza naturalmente avere ricevuto alcuna autorizzazione da parte mia, a compagnie che hanno iniziato a tempestare la mia casella outlook con immondezza.

Naturalmente queste aziende a loro volta avranno passato o venduto le loro liste di e-mail a altre aziende, aumentando così le già copiose spam e-mail che quotidianamente mi fanno perdere almeno 15 minuti della mia giornata nel tentativo di bloccarne i sender.... moltiplicate questi minuti per un anno lavorativo.....

Sebbene chiunque utilizzi la posta elettronica sia costantemente tediato da questi attacchi SPAM, l'e-mail marketing è ancora considerato un mezzo efficacissimo, se non il più efficace, per vendere on line e mantenere un cliente già acquisito. Il "segreto", come in tutte le cose, è farlo nella maniera giusta.

In questo campo un certo Seth Godin con il suo libro Permission Marketing mi ha fatto aprire gli occhi sulla necessità, in questa era dove chiunque è quotidianamente bombardato da pubblicità, di "parlare" con chi realmente ti vuole stare a sentire e ancora di più con chi ti ha autorizzato a parlargli.

Questo permesso è molto semplice da chiedere, tutti conoscerete infatti quelle semplici box presenti alla fine di un form di richiesta on line dove si domanda l' autorizzazione al cliente di poterlo ricontattare in futuro.... bene , usateli e rispettate quello che il cliente decide!!

Scrivete in maniera diretta che la vostra azienda rispetta la privacy dei propri clienti e che la loro e-mail non sarà ceduta a terzi... oltre a dirlo, naturalmente fatelo! Il successo in internet si basa moltissimo sulla capacità di un sito di trasmettere la giusta fiducia, non c'è cosa migliore pertanto che dire esplicitamente al potenziale cliente che voi lo rispettate e che, se lui vuole, avete la possibilità di aiutarlo anche nel futuro con i bellissimi prodotti che voi vendete.

Nel mercato la cosa più costosa è acquisire nuovi clienti, meno costoso è invece fidelizzare un cliente già acquisito facendolo diventare un cliente abituale. Una volta che la fiducia e il permesso dell'acquirente sono raggiunti, l' e-mail è tra gli strumenti più efficaci e più cost effective per mantenere nel tempo un cliente. Un esempio tra tutti è www.amazon.com che è riuscito ad andare oltre alle normali campagne e-mail che presentano in maniera random prodotti di un market place. Amazon.com è riuscito infatti a personalizzare le proprie campagne e-mail secondo i gusti del ricevente basandosi sugli acquisti da lui effettuati nel sito, arrivando a dei tassi di conversione senza uguali.

Date sempre la possibilità al cliente di poter rinunciare a ricevere la vostra newsletter o mailing inserendo nella e-mail in maniera chiara e visibile la possibilità di cancellare il proprio indirizzo dal vostro data base. Rendete questa operazione semplice e rispettatela, anche questo fa parte della giusta etica che alla lunga ripaga.

giovedì 1 febbraio 2007

Importanza della cura dei contenuti

In molti blog o articoli SEO vi imatterete nel consiglio "scrivi per colui che legge, non per i motori di ricerca". Un semplice consiglio... facile seguirlo? non tanto!

Per quanto ci si possa impegnare a scrivere liberamente, la tentazione di aumentare la densità delle parole chiave all'interno del testo o del description tag tralasciando quelle che sono regole basilari della nostra lingua è forte. Nel breve termine quello che viene chiamato Keywordstuffing può anche aiutare un sito a salire di qualche posizione nei risultati di ricerca, per coloro che hanno progetti un po' più lungimiranti però la naturalezza nello scrivere porterà sicuramente più frutti, anche se dopo un po' di tempo e tanta pazienza.

Come già discusso nel post dove ho parlato di strategie di Link Building , la naturalezza nello scrivere e la capacità di diventare una fonte autorevole e di riferimento in certi canali tematici può aiutarci ad attrarre link univoci di gente che apprezza il nostro lavoro e che ritiene i nostri contenuti degni di essere menzionati nei propri siti web.

Scrivere dei contenuti, o meglio copywriting, tenendo sempre a mente il visitatore umano di un sito web aumenta infine drasticamente anche la capacità di conversione del visitatore in un cliente... cosa che, se ci pensiamo bene, è lo scopo principale di quasi tutti i siti... ottenere dal visitatore una azione, che sia essa acquisto, iscrizione ad una newsletter, donazione a scopo benefico o simili.

Scrivere con naturalezza non vuol dire però non badare ad alcune regole base della ottimizzazione di una pagina web, infatti alla base di tutto ci deve essere una accurata ricerca delle parole chiave inerenti al tema trattato nella pagina che stiamo editando (per più dettagli sulla corretta ricerca delle parole chiave vi rimando a un mio recente post sulla ottimizzazione di una pagina web) che poi dovranno essere inserite ad arte con tutte le loro varianti (plurali, sinonimi, frasi composte) nel testo di ogni pagina web del vostro sito.

mercoledì 31 gennaio 2007

Link building

Tra tutti i fattori che possono aiutare un sito web a guadagnare credibilità e trust i link sono sicuramente quelli più difficili da "manovrare" a nostro piacimento al contrario di altri che in precedenza abbiamo analizzato. Ecco perchè sempre di più i links stanno diventando lo strumento più importante nella ottimizzazione dei siti nei motori di ricerca.

Perchè i link sono così importanti nella ottimizzazione di un sito web?

Ogni volta che il vostro sito viene linkato da un altro riceve una sorta di "punteggio" agli occhi del motore di ricerca. Un link equivale ad una raccomandazione fatta da qualcun altro che ritiene che i contenuti del vostro sito siano rilevanti per un determinato tema. E' difficile che un sito con dei contenuti terribili e poco rilevanti possa ricevere dei links, pertanto la prima cosa che bisogna fare per lanciare una campagna link e fare il massimo per sviluppare dei contenuti validi per cui sarà facile essere spontaneamente raccomandati da altri siti . Naturalmente è più facile a dirsi che a farsi, però già capire questa base può essere un buon punto di inizio.

Puntare alla qualità dei link più che alla quantità

Sono ormai finiti i tempi in cui si poteveno facilmente eludere i motori di ricerca guadagnando una esagereta visibilità unicamente partecipando alle Link Farm, cioè network di migliaia di siti che si scambiano link. 1000 link da On line Casino o siti di Viagra non vi porteranno da nessuna parte mentre un bel link da un sito con alto trust (già conosciuto e ben posizionato nei motori di ricerca) che è coerente con il tema trattato nel vostro sito, avrà sicuramente un effetto molto più incisivo.

Da dove iniziare una campagna link

All'inizio non è per niente facile riuscire a ricevere dei link da altri siti, soprattutto quando il sito è nuovo e ancora non ben sviluppato. L'ottimizzazione è un qualcosa che richiede tempo, i risultati non arrivano dall'oggi al domani e a volte è frustrante e laborosio contattare decine di siti per richiedere uno scambio di link e non ricevere alcuna risposta... pertanto il mio consiglio è quello di concentrarsi nello scrivere dei contenuti sempre migliori, che possano interessare più persone e che risultino autoritari nel vostro settore.

Per fare un esempio banale, un proprietatio di un sito che vende fiori on line potrebbe dedicare una parte del sito a consigli su come curare le piante o avere uno spazio di inserti di articoli di botanica o simili. Scrivete in maniera diretta al vostro odiens, pensate sempre a cosa voi vorreste trovare in un sito che tratta di ciò che più vi piace. Questo vi aiuterà a creare contenuti, contenuti interessanti e conseguentemente linkabili.

Parallelamente si può iniziare a segnalare il proprio sito nelle directories, scegliendo magari alcune directory di nicchia specializzate nel tema trattato dal vostro sito. Per maggiori informazioni leggete uno dei miei primi post sulle directories.

In seguito si possono anche contattare altri webmaster di siti con contenuti inerenti al nostro tema per chiedere uno scambio di link. C'è da notare comunque che al momento, e sicuramente sempre di più nel futuro, vengono considerati come più utili e con più valore i link univoci , cioè quelli che avvengono in maniera più spontanea, piuttosto che quelli reciproci. In breve il link Sito A - Sito B ha più peso che il link Sito A - Sito B / Sito B - Sito A.

Da poco ho scovato un blog molto interessante dove potete trovare consigli interessanti su come meglio scrivere contenuti di pagine web per aumentare la propria link popularity da altri siti, è in Inglese, ma lo sforzo vale la pena, enjoy it!

sabato 27 gennaio 2007

Come ottimizzare il testo delle pagine di un sito web

Come già detto nel post precedente, è importante targhetizzare per ogni pagina almeno 2 frasi chiave a seconda del contenuto e del prodotto che si vuole pubblicizzare.

Anche qui la ricerca della parola chiave è molto importante, in questa operazione si deve dare particolare attenzione a scegliere parole che realmente la gente ricerca e per le quali si hanno possibilità obbiettive di posizionarsi bene nei risultati di ricerca.

Nel mercato sono presenti vari tools che ci possono aiutare in questo, WordTracker è uno di questi, come già menzionato nel mio post di come impostare una campagna pay per click. Un altro tool gratuito e molto utile è quello offerto dall'ex Overture .

Scegliere la giusta parola chiave per ottimizzare la pagina

Iniziate con l'inserire una parola generica che descriva il contenuto della vostra pagina in uno dei tools consigliati e cercate le combinazioni di parole che più descrivono il vostro prodotto o la pagina su cui state lavorando. Una volta scelte le frasi chiave più rappresentative, composte da due/tre parole, analizzate attraverso una semplice ricerca della frase chiave su Google quante pagine competono sulla stessa frase.

Per restringere un po' il campo di ricerca consiglio di utilizzare la funzione intitle nella query al motore di ricerca:

intitle: frase chiave

Questo vi aiuterà a visualizzare solamente le pagine che hanno la frase chiave che state analizzando nel Title Tag, pagine che sono cioè, almeno in parte, ottimizzate per quella determinata frase chiave. Noterete che cercando per esempio su Google le parole scarpe Italiane riceviamo, al momento della scrittura di questo post, 1'130'000 pagine che hanno questa frase chiave da qualche parte nei siti visualizzati, mentre invece con la query intitle:scarpe italiane le pagine si riducono a 12'700.

Queste 12'700, nel caso di scarpe italiane, rappresentano quindi le pagine che potenzialmente devono essere battute per essere visibili su Google. A questo punto analizzate i siti che competono per le prime dieci posizioni della frase chiave prescelta e cercate di capire se questi sono li casualmente o perchè dietro c'è una minima strategia di posizionamento.

Attenzione: il PageRank di Google non è il solo strumento indicativo per capire se un sito è potenzialmente più forte di noi o meno su una determinata frase chiave, quello che deve essere soprattutto analizzato è il lavoro che nella pagina è stato fatto dal webmaster per spingere o meno la frase chiave su cui si sta puntando, più avanti nel post si capirà quali elementi, facilmente riscontrabili ad occhio nudo, possono determinare un "potenziamento" di una parola/frase chiave all'interno di una pagina. Chiaro è che se la pagina del numero uno ha un PR 9 le probabilità di riuscire a superarlo diminuiscono notevolmente... ma non si azzerano :-)

Come scrivere il testo della pagina una volta scelte le frasi chiave su cui puntare

Una volta scelte le 2 frasi chiave su cui puntare si può iniziare a scrivere il testo della pagina, preoccupandosi naturalmente di utilizzare le frasi chiave selezionate. E' importante in questa fase tenere sempre a mente che il testo è principalmente rivolto all'utente umano e pertanto deve sempre avere un senzo compiuto e, ancora di più, essere abbastanza accattivante da riuscire a convertire il visitatore in acquirente.

Suggerimenti su dove e come posizionare le frasi chiave nella pagina

1) Utilizzare la frase chiave nel title tag, keyword e description tag possibilmente posizionandola all'inizio di ogni Tag, aumentandone così la sua rilevanza
2) Utilizzare la frase chiave all'inizio e alla fine del testo "Text Body"
3) Evidenziare in Grassetto la frase chiave all'interno del testo
4) Utilizzare sinonimi, plurali, derivazioni della frase chiave scelta
5) Utilizzare la frase chiave negli Headings della pagina

NB: gli headings possono essere molto utili se usati nella maniera appropriata. E' bene utilizzare infatti solo un h1 in una pagina. L'h1 rappresenta in pratica il titolo della pagina, la parte che insomma deve far capire di cosa tratterà il testo, importante informazione sia per il visitatore umano che per lo spider.

E' da evitare l'utilizzo della stessa parola chiave in tutti gli headings della pagina, questo potrebbe infatti essere intepretato come spamming e far scendere di rilevanza la pagina.

domenica 21 gennaio 2007

Come ottimizzare una pagina web e renderla più engine friendly

Una base di partenza è capire che si ottimizzano pagine web e non siti. Questo vuol dire che ogni pagina del sito dovrebbe avere una ottimizzazione "personalizzata". Se si fa attenzione infatti si nota che Google, con la sua barrettina verde del PageRank, valuta diversamente ogni singola pagina di ogni sito.

Spesso nei forum trovo dei post di persone in preda al panico che dicono"la mia home page ha PR 4 ma le pagine interne 0.. perchè?"... questo succede proprio perchè ogni pagina ha una diversa indicizzazione nei motori di ricerca e questa indicizzazione, come abbiamo già visto, è influenzata da vari fattori, tra i quali anche come una pagina è costruita.


Architettura search engine friendly di un sito web

Nel post dedicato al funzionamento dei motori di ricerca, ho accennato al fatto che gli spider, surfando nel web, immagazzinano dati inerenti alla pagina web visitata e li riversano nel data base del motore. Questi dati non sono altro che informazioni che noi, durante lo sviluppo del sito, inseriamo in ogni singola pagina. Rendere un sito, o meglio una pagina, più search engine friendly non è altro che cercare di mettere qeuste informazioni nelle giuste posizioni affinchè gli spider abbiano vita facile a leggere le nostre pagine.


Title Tag

Il title tag è ancora considerato il tag più significante della pagina. Per chi non lo sapesse il title tag è un breve titolo che descrive il contenuto della pagina web e che viene visualizzato, lato user, nella parte alta di colore blu del browser.

E' oppoturno mettere in questo tag la parola chiave su cui state puntando per la pagina in questione, evitando di metterne 100 tutte assieme in quanto questo sarebbe assolutamente inutile, anzi potrebbe essere addirittura controproducente.

Il titolo deve essere quindi: breve, descrittivo, contenere almeno una frase chiave correlata al contenuto della pagina, possibilmente non deve contere parole di uso comune come in, per, da o simili (considerate come stop words e non lette dagli spider) e utile al visitatore, per quanto riguarda l'usabilità, per capire in parte del sito si trova.

NB: Il Title di ogni pagina viene mostrato nei risultati dei motori di ricerca come la parte cliccabile.


Keywords tag

Il Keyword tag è a il tag dove si inseriscono le parole chiave che stiamo targhetizzando in una pagina. Queste possono essere inserite senza che abbiano un vero senso compiuto ma liberamente come un semplice elenco di parole/frasi.

Numerosi motori di ricerca, tra i quali anche Google, non sembrano però più prestare molta attenzione a questi tag. In ogni caso non fa di certo male mettere qui 5/6 parole chiave relate al contenuto della pagina, cercando di mettere all'inizio quelle che più ci interessano, per non perdere posizioni in quei motori di ricerca che ancora le considerano importanti, Yahoo! Search per esempio.

Description Tag

Il Description Tag ha lo stesso valore del Title tag infatti è qui che si inserisce la breve descrizione che viene visualizzata sotto il Title nei risultati organici mostrati dai motori di ricerca. Scrivere un testo descrittivo e contemporaneamente accattivante può sensibilmente aumentare la possibilità che il sito, una volta apparso nei risultati dei motori di ricerca, venga cliccato.

Anche qui è necessario inserire almeno una/due parole chiave che si stanno targhetizzando nella pagina.


Ottimizzare pagine web, non siti

Come accennato all'inizio, cercare di personalizzare ogni singola pagina con titolo, keywords e descrizione dedicati non può fare altro che aiutare il sito a essere visualizzato per più parole chiave e a essere meglio considerato agli "occhi" dei motori. Pertanto evitate di fare copia incolla in tutto il sito dello stesso titolo, keyword, e description!!

L'ideale è cercare di ottimizzare ogni pagina per almeno 2 frasi chiave, che dovranno essere inserite ad arte in ogni tag qui su descritti.

Text body

Questo è lo spazio dove il nostro testo deve essere inserito. Nello scrivere il testo di ogni pagina è importante trovare il giusto equilibrio tra lo scrivere per i visitatori umani, che sono quelli che devono comprare i tuoi prodotti, e per gli spider.

Questo equilibrio non è certamente facile da trovare, ma sicuramente aiuta fare vari test e vedere come i due visitatori si comportano applicando variazioni alla frequenza delle frasi, al loro posizionamento nella pagina ecc.

E' importante che nel testo siano mischiate le frasi chiave che stiamo targhetizzate e che queste, con i loro sinonimi, plurali ecc, vengano ripetuti lungo la pagina.

Ritengo comunque l'ottimizzazione del testo alquanto importante, pertanto ho deciso di dedicargli un nuovo post... alla prossima!